Che tu gestisca una newsletter per un e-commerce, piuttosto che l’invio automatico di email attraverso il tuo sito web (compilazione di un modulo contatto, registrazione ecc.) o l’amministrazione delle caselle email del tuo gruppo di lavoro la domanda da porsi è sempre la stessa: i destinatari ricevono correttamente le email che mandi?

Il successo di una campagna di email marketing è determinato anche dal tasso di consegna dei nostri messaggi: quanto sei sicuro che le email che invii non verranno contrassegnate come spam?

7 consigli per migliorare la deliverability delle tue email

1. Controlla se sei in una blacklist

Una blacklist è una lista pubblica di indirizzi email considerati come generatori di spam, ovvero inviano messaggi via email considerati indesiderati.

La causa per cui una casella email finisce in una blacklist è data da un numero eccessivamente alto di invii di messaggi con contenuto ambiguo. Controlla o fai controllare spesso le condizioni del tuo server / hosting: sfruttando una vulnerabilità sul sito web potrebbero essere inviate email a tua insaputa tramite il tuo server mail!

Una volta che ti è chiara la causa, se una casella è all’interno di una blacklist potrai richiedere facilmente il delisting, cioè la rimozione dalla lista.

Ricordati di monitorare con periodicità i tuoi indirizzi email per vedere se sono all’interno di una o più blacklist pubbliche, potrai farlo utilizzando il tool MXToolbox Blacklist Check.

Se ti registri gratuitamente al servizio potrai anche ricevere dei report settimanali per monitorare eventuali variazione dei tuoi indirizzi nelle varie blacklist.

2. Scopri la reputazione del tuo IP

Se l’indirizzo IP del server mail da cui invii ha una pessima reputazione (ad esempio perché in passato era all’interno di una blacklist) o non ha ancora una sua reputazione (perché il traffico in uscita è troppo basso per determinarla) anche i messaggi che invierai potrebbero essere penalizzati, indipendentemente che il loro contenuto sia corretto o meno.

Ci sono diversi strumenti, tra i quali ReputationAuthority con cui puoi monitorare la reputazione del tuo dominio.

3. Imposta un rDNS

La risoluzione DNS inversa o reverse DNS permette di risalire al nome dell’host connesso ad internet partendo dal suo indirizzo IP.

Molto spesso i provider di posta controllano che il reverse DNS corrisponda al nome host del mail server di invio ed in caso contrario il messaggio viene rifiutato o contrassegnato come spam.

Potrai impostare questo parametro con un record PTR all’interno della tua gestione DNS.

4. Decidi le politiche di autorizzazione per l’invio attraverso SPF

Se vuoi combattere tentavi di phishing o spam a partire dai tuoi indirizzi email, puoi impostare una politica di autorizzazione per l’invio attraverso Sender Policy Framework.

Per fare questo tu o il tuo sistemista dovrete impostare un record SPF, facilmente configurabile attraverso il pannello di configurazione DNS.

5. Firma ogni messaggio con DKIM

Se SPF lavora esclusivamente sul protocollo SMTP delegato all’invio delle email, DKIM che è acronimo di Domain Keys Identified Mail lavora sul corpo del messaggio dell’email. La funzione di entrambi in ogni caso è effettuare di controlli che stabiliscono se il mittente è autenticato per mandare il messaggio.

Tuttavia DKIM non prevede solo la semplice configurazione DNS come nel caso di SPF, ma la pubblicazione di una chiave che firma ogni messaggio in transito a partire dal server mail. Anche per questo motivo l’adozione di questo metodo è più limitata ma non per questo meno importante.

6. Adotta una politica di validazione email con DMARC

Il DMARC acronimo di Domain-based Message Authentication è un sistema di validazione email direttamente collegato a SPF e DKIM.

Esso permette di specificare la politica di comportamento da adottare per email che hanno come mittente il tuo dominio ma non rispettano i criteri di provenienza IP che hai definito con SPF e di autenticazione con firma DKIM.

In questo modo il server ricevente non deciderà autonomamente che azione intraprendere per il messaggio email ricevuto ma seguirà quanto specificato con DMARC.

Anche DMARC è unicamente configurabile con l’aggiunta di un record TXT nella tua gestione DNS.

Funzionamento SPF e DKIM

7. Cura il contenuto dei messaggi

Ovviamente per migliorare la deliverability dovrai porre particolare attenzione al contenuto dei messaggi inviati via email.
Se è troppo corto, presenta link o include allegati sappi che potrà essere penalizzante ai fini della consegna della tua email.

Può sembrare l’accorgimento più scontato, ma è forse quello più influente.

E se tutto questo non bastasse?

Nel caso tu abbia provato ognuna delle soluzioni indicate ma hai ancora dei tassi di consegna bassi, un ulteriore consiglio puà essere l’adozione di un mail relay.

Sono affidabili e facili da utilizzare e online ne trovi tantissimi, l’unico limite è dato dal prezzo che varia in base alla quantità di email inviate.

Tra i vari servizi ti possiamo consigliare Turbo SMTP che prevede un pacchetto gratuito per 200 invii giornalieri e dei pacchetti a pagamento per gestire migliaia di invii come nel caso di newsletter.

Una volta registrato ed attivato il servizio, attraverso la dashboard potrai vedere una serie di statistiche su email in coda, consegnate, contrassegnate come spam ecc. utilissime per eventuali campagne di remarketing.

Dashboard di Turbo SMTP
Dashboard di Turbo SMTP
Fonte: TurboSMTP

Mail Tester: un tool per eccellenza per testare le tue email

Come avrai notato sono tanti gli accorgimenti che dovrai adottare per migliorare il tasso di consegna delle tue email.

Se vuoi vedere che punteggio ottiene la tua casella email in rapporto ai criteri sopra elencati ti consigliamo di utilizzare Mail-Tester, un comodissimo tool online.

Punteggio Mail Tester
Esempio di punteggio assegnato da Mail-Tester
Fonte: Mail Tester

Il risultato del test riporterà un punteggio per ognuno dei punti visti, un punteggio complessivo e ti darà dei suggerimenti per la risoluzione dei problemi.

Uno spazio inoltre è dedicato alle blacklist in cui la tua email è segnalata, con la possibilità di procedere subito al delisting.

Per quanto riguarda i contenuti delle newsletter decisamente utile è il punteggio Pyzor_Check. Affidandosi alla valutazione di Pyzor, uno dei più noti e utilizzati filtri anti-spam infatti vedrete quanto il contenuto del vostro messaggio ha probabilità di essere contrassegnato come spam permettendo di cambiarlo.

Dai un’occhiata ai servizi di hosting e domini con caselle di posta elettronica personalizzabili che offriamo a privati e aziende! Richiedi subito un preventivo gratuito!

Andrea Debernardi

Andrea Debernardi

Cofondatore di dueclic, sviluppatore e appassionato di tecnologia. Pur essendo fortemente orientato al web la mia curiosità continua e attrazione riguardo le novità non mi precludono nulla nella programmazione. Non mi piace avere limiti perciò tendo a colmarli continuamente.